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(vedi
Calendario)
Il Percorso A prevede la partecipazione a 4 cicli
di incontri di formazione.
Ogni ciclo di incontri comprende:
- 4 incontri in gruppo di 2 ore,
- una seduta individuale di un'ora.
Per un totale di 16 incontri in
gruppo e 4 sedute individuali: 36 ore di formazione
complessivamente.
Il numero dei
partecipanti ai gruppi è limitato a 4 persone.
La
frequenza degli incontri è settimanale o quindicinale.
Viene inoltre richiesto:
Sono
facoltativi:
-
partecipazione
ad incontri dei gruppi Changes;
-
incontri individuali con la trainer a richiesta;
-
lettura
di articoli e di "Biospiritualità",
Campbell & McMahon, Crisalide, 2001.
La metodologia didattica è
fondamentalmente esperienziale.
Prima dell'iscrizione è richiesto
un incontro individuale con Nicoletta Corsetti o Olga Pasquini, gratuito e senza
impegno.
Non è
richiesta l'iscrizione all'intero Percorso formativo A, ma soltanto ad
un ciclo di incontri alla volta.
Al completamento del programma dei 4 cicli di incontri verrà
rilasciato il
“CERTIFICATO
DI FORMAZIONE AL FOCUSING E ALL’ASCOLTO ESPERIENZIALE”.
PROGRAMMA
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1°
Ciclo di incontri:
introduzione al
Focusing ed alle abilità di Ascolto
Introduzione
teorica sulle origini, gli elementi essenziali e i passi del processo
secondo E. Gendlin.
Sperimentare
le abilità di focalizzazione e ascolto con un’altra persona.
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2°
Ciclo di incontri:
approfondire le abilità
di Focusing
Acquisire
la capacità di guidare se stessi, imparando a riconoscere le varie fasi
del proprio processo, sia che si focalizzi da soli che con un compagno.
Sviluppare
la capacità di stare in contatto con il proprio felt sense del processo
mentre si accompagna l’altro
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3°
Ciclo di incontri:
interferenze e blocchi nel processo
Acquisire
l’abilità di riconoscere i blocchi del processo: parti critiche,
scettiche, quando diverse parti sono in conflitto.
Come
prestare ascolto a queste parti e approfondire il processo di Focusing.
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4°
Ciclo di incontri:
approfondire le abilità di ascolto
Sviluppare
le abilità necessarie ad accompagnare il processo dell’altro con
suggerimenti facilitanti, non direttivi, né invasivi, con la
consapevolezza che colui che focalizza è responsabile del proprio
processo.
Riconoscere i propri punti di forza nel focalizzare e accompagnare;
prestare attenzione alle proprie incertezze
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