COME PRATICARE FOCUSING CON UN COMPAGNO
Traduzione di un articolo da www.focusing.org
 

Molte persone in tutti gli Stati Uniti praticano il Focusing con un compagno. Ciò significa che ricevono l’attenzione di un’altra persona per mezz’ora ed a loro volta offrono mezz’ora della loro attenzione all’altra persona, regolarmente, almeno una volta la settimana, di persona o per telefono.
Molti usano questo tempo per lavorare sui loro temi più importanti di quel giorno, come le loro esperienze intime, i tentativi di evolvere come persone, oppure una lettera difficile da scrivere, il passo successivo da fare nel proprio lavoro, o quello che considerano più importante.
Un partner di focusing non ti offre consigli, giudizi, né commenti. Sappiamo che le persone possono andare più in profondità dentro di sé ed arrivare a fare dei passi in avanti creativi, se chi li ascolta evita di aggiungere qualsiasi cosa. Giudizi, consigli e commenti sono espressione della persona che li da e non di quella che viene ascoltata. Un partner di focusing non ti dirà che il tuo discorso è superficiale, che non ha senso o che ti stai sbagliando, che sei debole o egoista; il tuo partner non loderà una cosa e ne condannerà un’altra in te o in quello che dici.
Un partner di Focusing deve solo segnalare quando non riesce a seguirti, in modo che tu possa riformulare quello che hai detto. Presta un’attenzione speciale per afferrare ogni dettaglio di quello che vuoi dire. Non ci sono tentativi di sondare o mettere alla prova o forzarti per approfondire quello che hai detto. Quello che conta è quello che vuoi dire, quello che hai voluto esprimere.
A volte il partner può ripetere per verificare: “Stai dicendo che.........”. Naturalmente non sta semplicemente ripetendo parole. Prima di tutto accetta quello che hai detto, lo sente dentro di sé, finché non assente con la testa, dicendo: “ah sì, ho capito”. Questa maniera di “ascoltare e ripetere” è un’abilità che tutti possono imparare. Oppure, molti partner di Focusing semplicemente segnalano quando ti stanno seguendo e quando no.
Scoprirai che puoi stare con te stesso in un modo che la maggior parte del tempo non ti è possibile, perché spesso altre persone hanno bisogno o ti chiedono qualcosa o influiscono su di te in qualche modo. E neppure quando sei da solo puoi sentire te stesso così profondamente e facilmente.
Se racconti o anche pensi in silenzio ad un problema di lavoro in presenza del tuo partner, scoprirai che puoi pensarci con più chiarezza. Se parli in sua presenza di qualcosa che ti rende felice, scoprirai che questo ti darà una sensazione di espansione e ti renderà ancora più felice. Se parli di un problema personale, scoprirai che con questo tipo d’attenzione, in un’atmosfera di sicurezza, potrai fermarti ed entrare dentro di te, in “quella cosa irrisolta che sta lì”. Appaiono nuovi passi e nuove possibilità d’azione lì dove prima eri bloccato. Questo succede anche se stai in silenzio la maggior parte del tempo e comunichi soltanto che stai lavorando in silenzio su qualcosa.
Quindi ci si cambia di ruolo. Adesso sei quello che ascolta. Non devi essere saggio, non devi sapere quello che l’altro dovrebbe fare o come dovrebbe vivere. Non c’è bisogno che tu sia d’accordo o che approvi quello che l’altro sente o dice. Semplicemente lo senti dentro di te per vedere se puoi comprenderlo. Lo ponderi un momento e scopri che, sì, naturalmente, puoi capire quello che l’altro voleva dire. Stai offrendo la tua attenzione piena e la tua presenza, affinché i significati ed i sentimenti dell’altro possano emergere. Questi sono spesso ancora enigmatici ed inarticolati dentro di lui, ha bisogno di stare un po’ di tempo in silenzio per sentirli, finché appare un modo per andare più a fondo. Tu lo sai, quindi non ti preoccupi di stare alcuni minuti in silenzio.
IL MODELLO DI RELAZIONE
La persona che viene ascoltata è quella che comanda. E’ come dire: “La mia metà del tempo è per me. Non c’è neppure bisogno che io la usi per focalizzare o ascoltare. La uso come voglio”.
Nella mia metà del tempo potrei parlare di una situazione problematica. Potrei dire tutto quello che so su un tema personale o solo una parte. Potrei parlare di sentimenti profondi senza far sapere all’altro a quale situazione mi riferisco. In questo modo posso stare con me stesso senza bisogno di condividere informazioni. Dico soltanto quello che mi sento di dire, a mio agio. Potrei fare focusing in silenzio per un po’ di tempo o per tutto il tempo e volere soltanto l’attenzione dell’altro in silenzio. Potrei prendere in considerazione i dettagli di un problema di lavoro cosi da trovare il modo di procedere in quella situazione o potrei raccontare una storia, parlare di politica o di un altro argomento che mi interessa, leggere una lettera che ho ricevuto o mostrare delle foto.
Cosi, quando comincia il mio turno, sento quanto è invitante la mia parte del tempo: è a mia disposizione. Posso sapere già di cosa ho bisogno e cominciare subito. Oppure posso spendere qualche minuto verificando, sentendo cosa potrebbe piacermi di fare. Posso pensare: ”Potrei parlare di questo......, no, forse di quello......, beh, forse prima focalizzo in silenzio.....vediamo......”. Posso fare una qualsiasi di queste cose.
Il tempo viene diviso esattamente a metà e controllato. Chi ascolta controlla il tempo ed avvisa l’altro quando il suo tempo è terminato. Al principio questo dividere e misurare il tempo tanto esattamente potrà sembrare “meccanico” ed inumano. Però se non si fa così, una persona potrebbe usare più tempo ed all’altro non resterebbe altro che dire educatamente: “Va bene”. In questo modo uno dei partner potrebbe diventare quello più accomodante o quello più irritato o la persona più importante, ecc. Uno potrebbe costantemente preoccuparsi di star rubando troppo tempo all’altra persona. Quindi non ci sarà la tranquillità necessaria ed i partner interromperanno la relazione il più presto possibile. L’uguaglianza è una cosa molto profonda che si può ottenere con questa apparentemente superficiale divisione del tempo.
QUALI PERSONE POSSONO DIVENIRE PARTNERS DI FOCUSING?
La relazione di focusing presuppone che si conosca almeno un po’ come fare focusing e come ascoltare.
Questo modello di relazione che prevede di dividere ed essere padroni della metà del tempo è ora usato in molti differenti tipi di situazioni.
Funziona meglio se le due persone non hanno una relazione troppo intima, ma entrambi comprendono davvero il focusing. Persone che sono in contatto per altri motivi possono essere partner, anche se questo è più difficile.
Due persone che lavorano insieme potrebbero usare questo tipo di relazione nella pausa del pranzo o nel tragitto verso il lavoro. Uno scambio anche di soli 10 minuti a testa può ridurre lo stress del lavoro.
Un manager può focalizzare e trovare il prossimo passo da fare in un problema di lavoro ed arrivare in ufficio sapendo già come affrontarlo. Un assistente sociale o un infermiere possono avere a disposizione un po’ di tempo soltanto per loro, invece di occuparsi sempre degli altri.
Gli studenti di un college possono formare coppie che s’incontrano per due ore fuori dalla classe. Possono scegliere per focalizzare una lezione su qualsiasi argomento. Sarà una lezione differente, smetterà di essere il solito peso per loro. Ora è una fonte di sostegno nella loro vita. Gli studenti passeranno parte del tempo aiutandosi a comprendere l’argomento della lezione ed a scrivere un compito migliore, ma sanno che la loro metà del tempo è loro. E’ una relazione in cui possono anche usare il tempo per qualcos’altro diverso dall’argomento del corso.
La persona che è mia partner nella vita può essere il mio partner di focusing?
Alcune coppie hanno trovato questo molto utile per dare alla relazione più tempo per l’amore e l’amicizia, può anche provocare un ritorno di fiamma oppure può essere del tutto impossibile fin dal primo momento. In tutti i casi uno deve rimanere chiaramente cosciente che non può dare o ricevere l’attenzione neutra, aperta, pura che è alla base di una relazione di focusing. In una relazione di coppia ognuno può ascoltare e sentire i significati dell’altro, ma mai senza sentire anche come questi influiscono sulla sua vita.
E’ UNA RELAZIONE SICURA?
Puoi affidare te stesso a qualcuno non è più esperto di te o forse molto meno?
La fiducia può certamente svilupparsi, ma la cosa più importante è che in questo tipo di relazione tu non affidi te stesso a nessuno. Sei tu il responsabile della tua vita e del tuo processo, naturalmente. In realtà le persone non possono essere spostare dal sedile di guida delle loro vite. In una relazione di focusing, ognuno è ben cosciente che l’altro non è un’autorità. Non c’è scambio di denaro. Nessuno è l’esperto. Le stupidaggini vengono facilmente riconosciute come tali e messe da parte. Il tuo partner non ti proporrà nemmeno per 10 minuti quello che molti pazienti continuano a fare per anni con i loro terapisti. In una relazione di focusing, uno cambia partner, o semplicemente sospende gli incontri, molto prima di venire ferito.
La relazione di focusing non è una terapia mutua. E’ un nuovo modello di relazione. E’ una relazione speciale in cui puoi essere al sicuro essendo te stesso. Non si basa sulla simpatia o sulla condivisione d’interessi. Non si basa su nessun contenuto in particolare. Si basa sul condividere un certo tipo di processo. Tu stesso dovrai stabilire il valore che ha per te una relazione di focusing. Sensibilità, confidenzialità ed un’etica profondamente sentita normalmente si sviluppano in quasi tutte le relazioni.
TRAINING
Sappiamo che un training è essenziale per imparare il focusing e sviluppare la capacità d’ascolto, ma non importa come si svolge questo training. E` possibile per una persona addestrata al focusing ed all’ascolto addestrare il proprio partner, in modo informale. In effetti quello informale è uno dei training migliori. Non ci sono pretese né pressioni, uno offre all’altra persona quello che sa, passo per passo, con il tempo appropriato, come succede quando si fa focusing e si ascolta. Si possono dare spiegazioni al nuovo ascoltatore semplicemente dicendo: ”Adesso ho bisogno che tu mi ripeta: Non ti senti sicuro su cosa fare.....”.
Oppure, in un altro momento, quando l’ascoltatore dice qualcosa d’invadente, si può dire semplicemente: ”No, non distrarmi da quello su cui sto lavorando. Lasciami andare più avanti in questo”.
Se dici: ”Questo mi spaventa”. L’ascoltatore può sentire un po’ artificiale ripetere: ”Questo ti spaventa”, ma quando poi tu entri dentro di te in silenzio e riemergi con qualcosa di più, l’ascoltatore ne è felice. L’esigenza di aggiungere cose presto viene meno.
E’ ancora più facile addestrare un partner soltanto fino al punto sufficiente affinché noi possiamo fare focusing. Questo richiede solo attenzione in silenzio. Quindi possiamo focalizzare secondo il nostro tempo. Possiamo insegnare focusing dando piccole istruzioni durante la metà del tempo del nostro partner ed anche questo va bene.
HAI QUELLO CHE È NECESSARIO PER ESSERE IL PARTNER DI QUALCUNO?
Due cose sono richieste ed ogni essere umano le possiede.
Una è la capacità di stare zitto: di offrire una compagnia silenziosa e non invadente. Mentre l’altra persona parla, controlliamo ogni esigenza di imporre qualcosa. Questo significa lasciar andare molte idee brillanti, interpretazioni, consigli, il desiderio di dare una rassicurazione da amico o di dire quello che abbiamo fatto in una situazione simile. E quando l’altra persona sta in silenzio, significa mantenere la nostra attenzione sulla persona anche se non ascoltiamo niente d’interessante.
L’altra cosa necessaria è offrire la compagnia di un essere umano. Non puoi fare a meno di avere questa capacità, poiché sei un essere umano. Non è necessario che tu sia un buon essere umano, o uno saggio o con qualche qualità speciale. Non è necessaria una maniera speciale di essere, né di mostrare la propria umanità.
Semplicemente essere te stesso, li.

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